Il business della malattia mentale con il manuale diagnostico della psichiatria (il manuale di una pseudoscienza)

DSM IV

Sul numero di questo mese della rivista Psychotherapy and Psychosomatics si rivela lo stretto rapporto finanziario esistente tra l'industria farmaceutica e la "bibbia" dell'American Psychiatric Association's (o APA) ovvero il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali o Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM).

Il Citizen Commission on Human Rights (CCHR) - associazione statunitense collegata ideologicamente col Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) - considera una conferma tale studio poiché è da oltre un decennio che il CCDU chiede ai vari organi governativi di abolire il DSM e dichiararlo materiale senza alcun valore a fini assicurativi, legislativi e giurisprudenziali.

Bruce Wiseman, presidente dell'ufficio nazionale del CCHR per gli Stati Uniti, ha dichiarato:

"Il DSM è un documento inaffidabile e pseudoscientifico, capace tuttavia di recare enormi danni alla vita della gente e usato per generare un fatturato da 76 miliardi di dollari l'anno nel ramo degli psicofarmaci".

Lo studio, condotto da Lisa Cosgrove (psicologa della University of Massachusetts) e Sheldon Krimsky (docente presso la Tuft University), documenta i finanziamenti erogati dalle società produttrici di farmaci per "disturbi mentali" agli psichiatri che hanno definito i disturbi inclusi nel manuale. Il 100% degli "esperti" partecipanti ai pannelli che hanno collaborato alla quarta edizione del DSM (o DSM-IV), sovrintendendo tra l'altro alla formulazione dei cosiddetti "disturbi dell'umore" - tra i quali rientrano la "depressione" e i "disordini schizofrenici/psicotici" - erano finanziariamente legati a società farmaceutiche.

I farmaci per i succitati "disturbi" costituiscono la più grossa fetta del mercato mondiale: solo nel 2004, gli antidepressivi hanno realizzato un fatturato da 20,3 miliardi di dollari e gli antipsicotici 14,4 miliardi.

La dott.ssa Tana Dineen, autrice del libro Manufacturing Victims (Vittime artificiali, un libro che mette a nudo l'infondatezza fraudolenta del DSM), sostiene che al contrario di quanto accade per le diagnosi mediche, l'esistenza dei disturbi elencati del DSM viene decisa tramite "voto" dai membri dell'APA.

Non solo: i disturbi possono essere tolti dal DSM se mantenerli in lista causa troppe noie.

Per esempio, nel 1973 l'APA decise tramite voto (5584 favorevoli, 3810 contrari) di non considerare più l'omosessualità un disturbo mentale: ma l'unico motivo fu il fatto che alcuni attivisti gay avevano picchettato il convegno dell'Associazione. Il potere del DSM è enorme a fronte della fraudolenza con cui viene stilato. Come dice la dott.ssa Cosgrove, il DSM altro non è che uno "strumento politico".

Il manuale viene infatti usato per sottrarre i figli alla custodia dei genitori, per negare il diritto di voto in alcuni paesi, per stabilire se un imputato è idoneo a dichiararsi "colpevole" nel corso di un processo o se la sua condotta criminale va scusata. È stato persino usato per dichiarare nulle le volontà testamentarie, per risolvere contratti perfettamente leciti e prevaricare la volontà individuale in questioni riguardanti la gestione di un'attività commerciale o di una proprietà.

Gli istituti scolastici e i servizi per l'infanzia possono ricevere finanziamenti aggiuntivi se a un bambino viene diagnosticato un disturbo presente nel DSM. Per contro, vi sono genitori che sono stati obbligati a somministrare ai propri figli farmaci noti per indurre comportamenti violenti e suicidi. Se non bastasse, quegli stessi genitori sono stati minacciati di intervento da parte dell'autorità giudiziaria se non avessero acconsentito al trattamento, e tutto ciò solo perché a loro figlio era stato attribuito un "disturbo" elencato nel DSM. Lo psichiatra newyorchese Ron Leifer sostiene che il metodo diagnostico degli psichiatri è "fraudolento e arrogante" e che "attribuire scientificità al DSM è un'affermazione lesiva della cultura".

Anche la dott.ssa Cosgrove ha sollevato quesiti fondamentali sull'inconsistenza scientifica del DSM, dichiarando che:

"Non esiste alcun esame del sangue per sostenere l'oggettiva esistenza dei disturbi elencati nel DSM, il quale poggia su opinioni formulate da coloro che poi, nella loro attività, si basano a loro volta su di esso".

La Legge sull'assenso dei genitori, una proposta di legge federale presentata l'anno scorso alla Camera dei rappresentanti e sostenuta, a tutt'oggi, da 40 membri del Congresso statunitense, ha per obiettivo il taglio dei finanziamenti statali per lo screening mentale degli studenti basato sul DSM, proprio perché esso non ha alcun valore scientifico.

Questa proposta di legge, la n. 181, afferma:

"Gli stessi autori del... Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali riconoscono che i criteri diagnostici per la malattia mentale sono vaghi e affermano che: 'I criteri usati nella redazione del DSM-IV rimangono basati sul consenso, senza fornire chiari dati empirici a sostegno del numero di elementi richiesti per la formulazione di una diagnosi. ... Inoltre i tratti comportamentali precisati nel DSM-IV rimangono, malgrado i tentativi di standardizzarli, soggettivi...'".

Il CCHR sottolinea la necessità di tutelare le persone dai rischi e dalle violazioni dei diritti umani che potrebbero scaturire dall'uso del DSM, una minaccia oggi più che mai reale se si considera che nei processi di definizione dei disturbi mentali sono coinvolti gli interessi economici delle case farmaceutiche. Il CCHR, fondato dalla Chiesa di Scientology, ha intervistato centinaia di esperti sul DSM e sulla psichiatria; il contenuto di questi documentari è a disposizione del pubblico presso il museo "Psichiatria: industria della morte" che si trova a Los Angeles. È possibile visionare contenuti video di medici, psichiatri e psicologi che collaborano con il CCDU per smascherare la frode delle diagnosi psichiatriche, all'indirizzo http://www.cchr.org

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